20
Mar, Ott

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Oggi sono usciti i set del nuovo tema LEGO Super Mario. Ne abbiamo provato qualcuno, e queste sono le nostre impressioni.

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Innanzitutto una premessa doverosa: non sono un grande fan di Mario. Pur avendo giocato molto a Donkey Kong, per le consolle domestiche, sono passato da Atari a Sony, e non ho mai avuto molte occasioni di divertirmi con le varie incarnazioni di Mario che hanno popolato le varie console Nintendo. Ovviamente so bene che è un platform game che ha fatto storia, ma io non saprei distinguerne una versione dall'altra. Questa premessa non è per scatenare una qualche console wars, ma per sottolineare che non sono un fan sfegatato di quel videogioco, e quindi non ho favoritismi o preconcetti nel giudicarlo in questa sua incarnazione LEGO.

Il motivo principale per cui ho acquistato questo set è stato per estrema curiosità, per vedere come si può trasportare un platform game in mattoncini lego con l'aiuto di una "aggiunta tecnologica" e ottenere un gioco che - almeno nel potenziale - vada oltre la semplice costruzione di modelli. Il video di presentazione mi aveva lasciato un po' perplesso, perché fare un dispositivo elettronico per saltare sopra dei mattoncini? Mah, mi ero detto, vedremo quando esce.
Appunto, è uscito e ho preso un paio di set "così per provare".

Per entrare in questo nuovo "mondo" bisogna iniziare dal set 71360 Starter Pack, che contiene la miniatura elettronica di Mario, che ha dei minidisplay sul petto negli occhi, oltre ad una videocamera per riconoscere su dove si sta muovendo. Tutte gli altri set di espansione di fatto sono inutili senza questo. Questo set costa € 60, nonostante abbia un componente elettronico. Tutto sommato non è molto se pensiamo ai prezzi dei set motorizzati.

La scatola del set non ha la solita forma, ma ha vari lati "inclinati". Sicuramente i collezionisti di scatole avranno il loro daffare ad impilarle. Le scatole dei set di espansione, invece, sono del tutto regolari.
230x0wComunque, una volta aperta ci troviamo dentro i soliti sacchetti trasparenti con i pezzi (in totale 6, l'ultimo non è numerato) e una scatola con il pezzo "elettronico" di Mario. Manca qualcosa? Sì, le istruzioni. C'è un piccolo fascicolo con le istruzioni per montare solo la figura di Mario che rimanda all'App LEGO Super Mario (disponibile per Apple iOs e Android). Sulla scatola c'è scritto "dispositivo smart necessario" quindi verificate di avere un dispositivo compatibile.
L'App si scarica velocemente, e come prima cosa chiede di abbinare il proprio LEGO Mario. Appena terminato l'abbinamento, già è presente un aggiornamento.

Mentre Mario si aggiorna, lancio un'occhiata ai pezzi nei vari sacchetti. Ci sono molti pezzi nuovi che sono stati realizzati appositamente per questa serie. Oltre alle gambe di Mario e al grande tubo (e a una serie di pezzi decorati appositamente), quelli forse più interessanti - e riutilizzabili - sono le nuove plate "rialzate" con i bordi arrotondati. Ce ne sono in 3 misure diverse, in vari colori.

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Ora che Mario è pronto, l'App ci fa passare al gioco vero e proprio. Cliccando sull'immagine del set apparirà un elenco di filmati e "missioni" da compiere, durante le quali costruiremo i vari elementi del set e impareremo ad usarli.
I primi compiti sono da fare in sequenza, e servono anche a prendere confidenza con il sistema di istruzioni guidate, molto efficace. Tra una costruzione e una missione, arriviamo fino a completare "il mio primo percorso" ottenendo la prima moneta bonus.
Terminata questa prova, tutte le altre prove del set si sbloccheranno, rendendo possibile saltare da una all'altra senza obbligo di sequenzalità, sebbene sia più comodo seguire comunque l'ordine.
Finora il gioco si è rivelato essere un "muovi il personaggio e fallo saltare su certi pezzi" che, avendo una specie di codice a barre che viene rilevato dalla camera presente nei piedi di Mario, producono effetti sonori ma non solo, che vengono rilevati dall'App che diligentemente registra tutti i progressi del gioco.

IMG 3814Nella schermata principale dell'App, in alto a destra, c'è un'icona che permette di aggiungere i vari set di espansione, rendendo disponibili i relativi filmati per la costruzione dei nuovi elementi.

Passo dopo passo, arriviamo a costruire tutti gli elementi. E ora? Avanzano un po' di plate 2 x qualcosa, e l'App non dice più niente. Non c'è un aiuto (in realtà ci sarebbe ma dice "non ancora disponibile", perlomeno in italiano). Le App di LEGO sono di solito molto "grafiche" con poco testo e/o istruzioni (ma d'altronde devono andare in mano a bambini e adulti di varia età), quindi si passa ad utilizzare la filosofia "guarda, ispirati, sperimenta". E così si scopre che nella prima sezione ci sono un po' di progetti da vedere, che ti fanno capire che in realtà non esiste un percorso definito, ma devi creare tu il "livello di gioco" unendo con i plate gli elementi che vuoi. Ci si può ispirare ai percorsi di questa galleria, ma se ne possono anche fare di nuovi usando tutti gli elementi che uno possiede. Qualcosa mi fa capire che sarà anche possibile salvare i propri livelli e probabilmente renderli disponibili ad altre persone, ma mi riservo di approfondire questo aspetto in un altro momento.

Così ispirato, provo a creare un livello, metto insieme alcuni elementi un po' a caso per vedere cosa succede. Metto Mario nel tubo ed ecco che l'App mi segnala che la partita sta iniziando: posso muovere Mario e farlo saltare sugli elementi che gli ho messo di fronte, nel modo che si impara quando li si costruisce. Ma... un momento... mentre lo muovo, Mario grida. Dopo un attimo capisco che lo stavo facendo camminare su un plate rosso che avevo messo tra due elementi. Ma per lui il rosso equivale al fuoco (lo schermo che ha sulla pancia diventa molto esplicativo), la videocamera di Mario quindi riconosce il colore, e immagino che il blu sia considerato acqua. E c'è anche un tempo massimo per concludere il percorso.
Per quanto semplice e banale, questa è stata la svolta. Ho capito che la mia impressione iniziale, quel "ma devi solo saltare sopra dei mattoncini" è decisamente sbagliata. Questo gioco ha una giocabilità di base molto più complessa di quel che pensavo, ma anche molto più elasticità. In effetti la mia ultima esperienza di gioco "misto elettronico" LEGO è stata l'App di Hidden Side, decisamente più limitata, che di fatto è un videogioco che si fa attorno ad un set, che però deve essere costruito "esattamente così". Qui invece è l'opposto, c'è la massima libertà di costruzione.

Sono passato subito a pensare a cosa ci si poteva fare: giocare a realizzare i percorsi più complessi possibile, ma anche creare delle sfide tra amici, o il genitore che crea livelli per il figlio se di giovane età. I bambini più piccoli si divertiranno semplicemente a farlo muovere qua e là per fargli emettere suoni e far "saltare in aria" gli elementi (l'espansione della talpa è davvero carina, aggiunge un elemento POW che quando colpito fa cadere altri due elementi in cascata). I ragazzi più grandi - e i nostalgici del videogame - sicuramente si divertiranno a creare percorsi complessi e magari simili a quelli del videogioco.

IMG 3817Mario parla, da quando lo accendi a quando lo spegni. E i suoni che fa sono davvero carini. Inoltre, lo si potrà abbinare al nuovo set 71374 Nintendo Entertainment System in modo che generi i suoni del gioco che appare in televisione. Se riuscirò a prendere quel set proverò anche questa integrazione.

In conclusione, questo set mi ha davvero colpito, molto più di quanto pensassi. C'è sicuramente molto che devo ancora scoprire in proposito, ma non è certo uno di quei set che una volta montati metti via e basta. Anche la commistione tra gioco reale (la costruzione dei set) e gioco elettronico è ben dosata. Probabilmente sarà uno di quei set che uno odia o ama alla follia, senza mezze misure. Ma consiglio vivamente di dargli una possibilità.
Se dovessi fare un paragone, è come se uno prendesse il suo primo set di un treno: se inizia a piacerti il genere, non ti fermi più.

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