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foto 1

Ecco come ho realizzato questo scatto

L'idea

foto 2Quando presi il set 60011, non avevo ancora unito la passione della fotografia con la passione dei LEGO, questa è venuta poi. Quindi rimase li montato a prendere polvere e tutte le volte che ci passavo vicino, qualcosa scattava nella mia testa. Si ecco l’idea. Ci vuole il mare…..

Si parte per il mare e cosa fai lasci il surfista e lo squalo a casa? Non penso proprio, quindi in un sacchettino ci misi dentro un po’ di LEGO, non si sa mai vengano altre strane idee.

Ed eccolo li il mare pronto per la foto…. A noi due

Preparazione del set

Vi dico subito che questo, senza ombra di dubbio, è stato lo scatto più difficile che ho realizzato da quando fotografo con i LEGO.

Per questo scatto il set era già costruito. La spiaggia e il mare erano li pronti ad aspettarmi. La prima difficoltà incontrata è stata la gente, troppa per mettersi lì a fare prove, quindi l’unica scelta a mia disposizione era quella di svegliarmi all’alba, a quell’ora sicuramente la gente “normale” dorme.

Arrivo in spiaggia, tutta a mia disposizione, preparo la macchina fotografica e preparo i lego.
L’idea era quella di mettere lo squalo dietro che insegue il surfista, a cui misi una testa spaventata per rendere ancora più realistica la scena, e i soggetti erano pronti ma sorge subito un altro problema. Il mare quella mattina era leggermente mosso quindi si va di prove su prove su prove. Penso di aver fatto almeno 50 scatti prima di riuscire a fare quello giusto.

Scatto

Per fortuna almeno la luce era alle mie spalle quindi per quella non ho avuto problemi.
Misi i due soggetti sfalsati e lo scatto fu eseguito sul fianco per riuscire a riprendere meglio la scena. Avevo provato anche a scattare frontalmente ma lo squalo dietro finiva per sparire dietro al surfista e non mi convinceva molto.

Come ho detto prima ci sono volute tantissime prove perché a volte non arrivava bene l’onda, altre volte arrivava troppo forte, a volte lo squalo andava da altre parti. Insomma con tanta pazienza e molta fortuna sono riuscito ad ottenere quello che volevo.
Un consiglio: se avete una macchina fotografica subacquea, forse e meglio usare quella così non rischiate di rovinare la macchina fotografica, sempre che non sia tropicalizzata (che resiste a spruzzi d’acqua e a sabbia).

Per lo scatto ho usato la Canon 60d con ottica Tamron 18/200.

Ho impostato la macchina su multi scatto veloce per cercare di fare più scatti durante l’arrivo dell’onda, così da avere tanti scatti a disposizione e scegliere quello migliore.
Dati di scatto sono f/8 ,ISO 250, tempo di esposizione 1/160. Come sempre lo scatto è stato eseguito in RAW per avere più possibilità di modifica in post produzione

foto 3

Post produzione

Per la post produzione ho usato Photoshop.
Ho iniziato con camera raw di Photoshop correggendo i difetti della lente (distorsione e vignettatura).
Sempre in camera raw ho modificato il bilanciamento del bianco mettendolo in automatico.

Anche in questo caso lo scatto risulta sottoesposto (più scuro di come dovrebbe essere) ma alzando l’esposizione si ottiene la luminosità desiderata. Ho regolato le luci e le ombre per cercare di ottenere un effetto più da giorno e non da alba come quando è stato scattato. Poi ho alzato i bianchi e diminuito i neri e aumentato la vividezza e la saturazione per dare maggiore forza al colore e farlo risaltare di più, altrimenti i colori si presentavano un po’ piatti.
Il file una volta aperto in Photoshop non aveva bisogno di ulteriori modifiche quindi era pronto da salvare.

Devo dire, che anche se è stato lo scatto più difficile da eseguire, è quello che mi ha dato più soddisfazioni, e vederlo poi stampato su carta fotografica in formato 20x30 ti ripaga di tutti i tuoi sforzi.

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