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Cosa differenzia un adulto da un AFOL? Un Adulto Fan Dei LEGO è chi venera i mattoncini colorati, ma intendiamoci, ci sono molti livelli di adorazione.
Ci sono quelli che i set li comprano in negozio e quelli che cercano ovunque sul web il prezzo migliore.
Ci sono quelli che lavorano anni per fare diorama pazzeschi e quelli che pur di accettare richieste d'aiuto di un amico lavorano per due notti intere, smontando e ricostruendo set impegnativi e rari e con poche, piccole aggiunte riescono a ricavarne piccoli ma grandi capolavori.

La richiesta d'aiuto veniva dallo Spazio WOW Comics a Milano in occasione dell'inaugurazione, tenutasi il 5 marzo 2016, della mostra sul “Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, in concomitanza con l'uscita della versione a fumetti di Jannuzzi ed a pochi mesi dall'uscita nelle sale del film dedicato al giovane extraterrestre. Quello che per noi è importante è chi ha risposto all'invito con solo 3 giorni di anticipo: siamo andati a Milano per incontrare Jarno Zani, Mastro Costruttore, "moccatore" ed eccellenza dei fan dei mattoncini nel panorama italiano e per parlare con lui della sua opera.

Ciao Jarno, presentati ai nostri lettori.
Ciaoooo a tutti, ho 42 anni, sono di Salò sul Lago di Garda. Ho 4 figlie, una compagna, Tiziana Travagnin, che mi supporta e appoggia la mia passione.
Di quali gruppi fai parte?
Sono associato ai Mattoncini del Garda, non LUG, e faccio parte di vari gruppi su Facebook, ma principalmente mi appoggio a AFDL.
Da quanto tempo hai la passione per i mattoncini LEGO e quale è stato il tuo primo set?
La passione per i LEGO c'è fin da quando ero piccolo e li dovevo dividere con i miei fratelli.
Il primo set che ricordo di aver comprato con i miei soldini era una nave pirata che a volte ancora espongo.
Hai attreversato una “Dark Age”? E quando o come ne sei uscito?
Nell'età adolescenziale non pensavo molto ai LEGO. Prendevo alcuni set, li montavo e li lasciavo nell'armadio. Poi nel 2014 visitando una fiera sul Garda e parlando con i Mastri Costruttori, mi è tornata la voglia di inventare e da allora ho fatto 12 esposizioni.
Che categoria di set preferisci generalmente?
Ho iniziato con i Castle ma non ho preferenze particolari. Spazio tranquillamente da un genere all'altro.
Da cosa parti generalmente per i tuoi diorama, da un'idea, da un disegno? Li studi prima su LDD o ti fai dettare dal genio e li costruisci direttamente in mattoncini?
Faccio un lavoro che mi tiene molto tempo in coda, ho perciò tempo per pensare molto e farmi venire un sacco di idee. Quando poi rientro a casa inizio a realizzare le pensate, mettendo un mattoncino sull'altro.
Ho usato LDD solo quando ho dovuto fare la pavimentazione del tempio, che espongo a Casteggio, perchè essendo tutta in Tile non volevo perderci troppo tempo e rifarla varie volte. 
Questo mi porta al tuo diorama qui allo Spazio WOW di Milano. Racconatci come è andata: chi ti ha contattato? Hai risposto subito all'appello?
Appena ho letto sul gruppo l'annuncio di Francesco Frangioja mi è balenata subito l'idea. Qualche minuto per metterla a fuoco e visto che non fioccavano AFOL disposti a mettersi in gioco, dato probabilmente il poco tempo, ho risposto all'appello. Gli ho esposto la mia idea e una volta accettata, mi ci sono buttato a capofitto. Per questo volevo ringraziare Francesco per il tempo, l'opportunità e la fiducia che mi ha dimostrato.
Sei uno dei pochi [c'è un progetto LEGO IDEAS sul WEB n.d.r.] che si cimenta con un tema così vasto e al contempo scottante, attuale ed “evergreen”. Cosa ti ha spinto ad accettare subito? Hai avuto un'illuminazione sul progetto, oppure hai dovuto studiartelo a tavolino?
Nessuno studio a tavolino. Avevo un'idea e piano piano, mattone dopo mattone si è modificata naturalmente fino ad arrivare al completamento del diorama.
È vero che hai perso due notti per costruire la tua MOC? Che cosa hai usato?
Lavorando sempre, è alla notte che dedico tempo ai mattoncini. Il progetto è partito Martedì e la consegna era Sabato. Due notti per un primo lavoro e altre due per aggiustare i dettagli. Il Venerdì mi sono riposato [ride n.d.r.].
Ti sei ispirato più al libro o al film?
Ho letto il libro da piccolo, e il film non l'ho visto. Mi sono basato sopratutto sulle mie figlie, che hanno letto il libro da poco, e su immagini prese da internet. Era una sfida anche da quel punto di vista.
Quali tecniche hai usato? Tante scene: il re, il serpente, il roseto, il deserto.
Non ho usato tecniche particolari. Ho svuotato completamente la Morte Nera, cosa che per molti AFOL è sacrilegio, ridato sostegno alla struttura e pensato come e dove mettere le scene presentate nel libro.
C'è un particolare, un cameo che vorresti fosse notato? Per esempio a me piace la finestrella nella camera da letto. Segno che hai dovuto smontare la Morte Nera per integrarla.
La scena mia preferita è quella del lampione, piccola, in basso. Integrando la struttura, la Morte Nera in quel punto era alta quasi il doppio, perfetta per il lampione [tra l'altro l'incontro col lampionaio è quello che più impressiona il piccolo principe nel suo viaggio prima di approdare sulla Terra n.d.r.].
Progetti per il futuro? Dove ti possiamo trovare, a breve, in giro per l'Italia?
I prossimi appuntamenti sono a Milano per Cartoomics dove un amico, Damiano Baldini, espone i miei AT Walker. Successivamente sarò a Casteggio col tempio greco e probabilmente ad Aprile a Cremonabrick. Sicuramente il 30/04 e il 01/05 sarò a Gavardo (BS), dove la mia associazione organizza un'esposizione.
Hai un nuovo diorama in testa? Cosa ti piacerebbe un giorno creare, che per ora è solo un'idea (se puoi anticiparci qualcosa)?
Di idee sono pieno. Il limite sta nei tempi e nei costi.
Mi piacerebbe organizzare una mostra LEGO.
E qual è la differenza tra esposizione e mostra?
La differenza è sottile, ma immensa. Fare una mostra significa invitare i nostri maggiori mastri costruttori, inventori, "moccatori" ecc e le loro stupende opere. Diorama ben fatti, che vanno assolutamente valorizzati, messi in risalto. Una mostra non è solo appoggiare le opere su un tavolo, ma esporla in tutta la loro bellezza esaltandone i punti forti e dandone la giusta importanza. Così facendo potremmo essere all'altezza delle grandi mostre estere [vedi Sawaya a Roma n.d.r.] esaltando le opere e la fantasia di cui gli italiani sono così fortemente pregni. L'alternativa è continuare ad avere un mucchio di costruzioni impilate, senza una storia, un background.
Manda un saluto ai nostri lettori su AFDL.it, che si apprestano ad andare a vedere la tua MOC a Milano. Cosa gli diresti se ti chiedessero come si fa a diventare Mastri Costruttori?
Ragazzi vi saluto tutti molto volentieri, e se volete diventare Mastri Costruttori, cosa che io non sono, dovete solo ricordarvi di quando eravate piccoli, inventando torri, navi spaziali, battaglie epiche, armi fantaspazioevanescenti. Più si fa viaggiare la fantasia meglio è, cercando di costruire il più possibile; realizzare ogni idea, dando ad essa un senso. Allora essa prenderà forma senza alcuna fatica.
Lasciaci con un tuo motto
Se pensi ad una idea, soddisfala!

Ringraziamo Jarno per l'intervista e ci accingiamo a lasciare lo spazio WOW Comics che si riempie di veri giornalisti ed è arrivato anche Jannuzzi, quello del fumetto, alla cui opera la mostra è dedicata.
Mentre ci avviamo verso l'auto una selva di personaggi dei comics ci saluta dai muri esterni e ci viene in mente un pensiero: se la Volpe dice al Piccolo Principe che "bisogna vedere il mondo con gli occhi del cuore" e che "l'essenziale è invisibile agli occhi", mi sa che gli AFOL riescono nell'impresa.
Certo non tutti gli AFOL sono uguali, ma tutti vedono nel mattoncino colorato un modo per realizzare i propri sogni, le proprie idee e le proprie fantasie.

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