L'ultima aggiunta alla serie del parco giochi è uno dei set più grandi mai realizzati.
Tra i grandi temi recenti per gli adulti da qualche anno si è aggiunto quella della "fiera", o del "luna park", per dirla all'italiana. Più o meno ogni due anni è uscito un set di grandi dimensioni e ricco di dettagli. Quest'anno è arrivato il set 10303 Loop Coaster, che presenta un ottovolante con due giri della morte.
Già nel 2018 era uscito un set ispirato alle montagne russe, che aveva pesantemente utilizzato il nuovo sistema di rotaie e vagoncini introdotto l'anno prima, poi ampiamente usato in vari set negli anni seguenti. Il set di quest'anno spinge i limiti ancora un po' più in là, realizzando delle montagne russe molto più veloci e particolari. Per l'occasione, infatti, vengono introdotti nuovi pezzi di binari che permettono di fare due giri della morte completi.
Per poter affrontare i due giri della morte, i vagoni devono prendere una bella velocità iniziale, ed infatti l'elemento caratteristico di questo set è proprio l'altissima torre (93 cm) che serve ad issare i vagoncini. Dopo una brevissima curva, inizia una discesa verticale che permette di affrontare i due anelli in tutta velocità. In meno di una manciata di secondi, il giro è concluso, ma l'effetto è davvero incredibile.
Passiamo ora alla realizzazione del set. Sono 3656 pezzi per 400 euro, non tra i set più convenienti ma c'è da dire che molti pezzi sono decisamente grandi, le rotaie e i brick usati per la struttura della torre non sono certo i soliti plate o tile 1x1 che di solito si usano per aumentare i dettagli (e i numeri dei pezzi) di un set. La dimensione finale (85x34 cm, per 92 cm di altezza) non lascia dubbi sull'alto numero di pezzi necessari.
Il set è indicato 18+, di solito questo dipende più dal costo che dalla difficoltà. In questo caso però l'apparente semplicità del set non inganni, costruire questo set non è una passeggiata. Oltre a un paio di errori qua e là (facilmente intuibili) le istruzioni non sono sempre chiarissime, complice il fatto che, vista la mole del modello, a volte si vede solo una parte del modello o a volte è in scala così piccola da rendere quasi invisibili alcune istruzioni. Sarebbe stato molto carino avere a disposizione le istruzioni digitali in 3D, così da poter ruotare e zoomare il modello per capire meglio alcuni passaggi.
Già con i primi pilastri inizia a prendere forma l'ottovolante, ma è quando iniziamo a costruire la torre che iniziamo a renderci conto delle dimensioni finali. Procuratevi un ampio spazio, tra base costruita e torre in costruzione ne servirà parecchio.
Pur essendo abbastanza essenziale, qua e là si trovano dettagli curiosi, come lo scoiattolo vicino alla panchina, il palloncino disperso, la macchina fotografica per immortalare le espressioni dei passeggeri (le foto sono nella cabina d'ingresso).
Prendendola con calma e molta attenzione, comunque, in qualche ora di montaggio si arriva a completare il modello. Utile, nelle ultime pagine del manuale, la spiegazione di come prenderlo per poterlo spostare. Già seguendo le indicazioni la sensazione è che si possa sbriciolarvi in mano, ma la manovra funziona.
Finita la costruzione, ora passiamo a provarlo. Questo è quel che succede: i vagoncini stanno in attesa davanti alla cabina d'ingresso, bloccati da un fermo che si toglie quando l'acensore della torre scende fino a terra. A quel punto il fermo si abbassa e i vagoncini si posizionano sull'ascensore. Girando la manopola laterale l'ascensore inizia a salire, e quando arriva in alto i vagoncini iniziano la discesa. Quasi non c'è il tempo di accorgersene, e i vagoncini affrontano subito la ripida discesa e i due anelli della morte, arrivando a frenarsi grazie alla gomma posizionata prima della cabina d'ingresso. Continuando a girare la manopola, la gomma spinge delicatamente i vagoncini fino alla posizione iniziale, dove rimarranno bloccati dal fermo in attesa che l'ascensore torni in basso.
Questa la teoria. In pratica, c'è poca tolleranza all'errore, quindi è facile che qualcosa non vada perfettamente al primo colpo. Quando ho montato il set, il vagoncino vuoto faceva un giro perfetto, ma l'ascensore non tornava giù se non con una discreta spinta manuale. Dopo averlo spostato nella "posizione fotografica", una volta messe le minifig il vagoncino si bloccava alla penultima curva... ho dovuto ricontrollare tutti gli attacchi delle rotaie per vedere cosa si era mosso. Al quarto test, l'ascensore ha iniziato a scendere da solo, senza che facessi nulla.
Alla fine, quindi, è funzionato tutto.
Sempre in fondo al manuale si trovano le semplici istruzioni per motorizzare il modello (ci vuole ovviamente il motore giusto, che va posizionato per "girare la manopola" al posto nostro). In questo caso il tutto può funzionare in maniera continua, perché nel tempo in cui l'ascensore torna in posizione, i vagoncini fanno più che in tempo a completare il giro.
Il principale difetto di questo set è paradossalmente anche uno dei suoi pregi: è molto grande. Trovare dove piazzarlo non è facile. Però è molto colorato e pieno di minifigure, e di sicuro farà onore a qualsiasi diorama a tema Luna Park. Peccato per l'effetto del logo, non proprio riuscito: Sembra sempre una "B" invece che una doppia "O".
Sarà interessante vedere quante MOC e varianti ne nasceranno, visto che il nuovo sistema di rotaie si sta dimostrando molto versatile.





